EcoFeste 2011

Ecofeste 2011: raccolta differenziata all’83%.

Un grande successo, con 34 tonnellate di rifiuti su 41 raccolte in modo differenziato (record a Coreglia e a Serra Riccò col 96%) per il progetto “Ecofeste”.

Genova, 12 dicembre 2011 – L’83,3% di rifiuti raccolti in modo differenziato; è diventato realtà quest’estate in provincia di Genova il sogno ecologico dei cittadini e degli amministratori attenti all’ambiente. Il dato si riferisce alle 20 sagre e manifestazioni grandi e piccole, con ristorazione, che si sono svolte fra il 10 giugno e l’11 settembre sul territorio provinciale e che hanno aderito al progetto pilota Ecofeste, promosso dalla Provincia di Genova e dalla Regione Liguria in collaborazione con Amiu, Fondazione Muvita e Novamont, l’azienda che ha fornito le stoviglie biodegradabili e altri materiali: su circa 41 tonnellate di rifiuti prodotti complessivamente nelle venti manifestazioni, ben 34 tonnellate sono state raccolte in modo differenziato, separando il vetro (8,7 tonnellate) dalla carta e cartone (5,8 tonnellate), dagli scarti biodegradabili (15 tonnellate), dalla plastica (2,2 tonnellate) e dagli oli vegetali esausti (1,9 tonnellate). I rifiuti raccolti in modo indifferenziato sono stati solo 6,8 tonnellate.

Gli eccellenti risultati del progetto pilota della Provincia di Genova hanno indotto la Regione Liguria a replicare l’iniziativa anche nel 2012, ampliandola a tutte e quattro le province e mettendo a disposizione 100.000 euro di finanziamento per ciascuna di esse, di cui il 65% da utilizzare per acquisti di materiale e il 35% per organizzare all’interno delle Ecofeste attività didattiche dei Centri di educazione ambientale.

Fra le venti feste che hanno aderito a Ecofeste 2011 ce ne sono state alcune con grossi volumi di rifiuti, come il Festival Suq di Genova, che coi suoi 70.000 coperti ha prodotto ben 9,7 tonnellate di raccolta differenziata (77% del totale), o le tre ecofeste di Sciarborasca di Cogoleto (quella della Croce d’Oro, quella del volontariato e quella della birra), che complessivamente hanno avuto 12.000 coperti, con una raccolta differenziata di 11,9 tonnellate di rifiuti (90,3% del totale). Il record di percentuale di differenziata, ben 96%, va però, a pari merito, a due manifestazioni estive più piccole: la festa di Sant’Antonio di Coreglia Ligure (2.500 coperti, 1,8 tonnellate di raccolta differenziata) e la Festa degli Alpini di Serra Riccò (1.300 coperti, 1,2 tonnellate di differenziata).

Obiettivo di ‘Ecofeste’ era non solo ridurre l’impatto dei rifiuti prodotti nelle feste aderenti (manifestazioni gastronomiche, ricreative, sportive, culturali, di animazione sociale e valorizzazione territoriale, che si svolgono nell’ambito dei Comuni del territorio provinciale e che vanno da 100 coperti a 21.000 come la sagra dei fuochi di Recco) ma promuovere e diffondere le buone pratiche di raccolta differenziata e riciclaggio anche nella vita quotidiana dei cittadini.

La diminuzione della produzione di rifiuti indifferenziati e la corretta gestione dei rifiuti stessi nell’ambito delle sagre e feste locali assumono infatti una valenza di non poco conto considerato il forte consumo di imballaggi e di stoviglie ‘usa e getta’ normalmente utilizzati in occasione di questi eventi. Tali ‘impatti’ possono essere fortemente ridotti attraverso l’adozione di opportune misure gestionali e la scelta di materiali riutilizzabili o biodegradabili e compostabili, e le feste stesse possono diventare per il pubblico occasione di imparare la sostenibilità divertendosi.

Il rigido disciplinare per ottenere il marchio di ‘Ecofesta’ prevede che le feste soddisfino i seguenti requisiti:

1) effettuare in maniera ‘spinta’ la raccolta differenziata di carta, cartone, vetro, plastica, lattine, oli di frittura, organico;

2) individuare un responsabile della festa per la gestione dei rifiuti e formare gli addetti sul tema specifico;

3) utilizzare stoviglie, posate e bicchieri riutilizzabili (ceramica, vetro, metallo) o stoviglie monouso (ma in tal caso queste dovranno essere unicamente in materiali biodegradabili e compostabili certificati);

4) utilizzare il minor quantitativo possibile di imballaggi;

5) prevedere specifiche attività di comunicazione sul tema della raccolta differenziata destinate al pubblico della festa.

Vedi tutti i risultati ottenuti nel 2011 (pdf)